Plenaria animata al Copernico. Si parla di Università e città universitaria. Cagliari ospita ogni anno quasi trentamila studenti e ancora fa fatica nel sentirsi a tutti gli effetti una città universitaria e a garantire ai ragazzi quella cittadinanza studentesca che da anni richiedono.

Abbiamo iniziato ad affrontare questo tema invitando per primi i rappresentanti degli studenti che hanno generosamente risposto all’invito del nostro circolo per portare le loro posizioni anche aspre di critica verso una politica che negli ultimi dieci anni ha intrapreso una strada che sta portando a una crisi acuta del sistema universitario nazionale.

Cagliari Universitaria, UNICA2.0 al Copernico

Alessandro, Luca, Francesca, Francesco, Giuseppe, Claudio, Roberto, Sara e Andrea rappresentano un po’ tutti gli organismi in cui è articolata la complessa realtà dell’Università: dal Senato Accademico, con il suo ruolo di indirizzo politico, all’ERSU, l’ente regionale per il diritto allo studio universitario, dal Consiglio degli studenti, che racchiude le rappresentanze studentesche a tutti i livelli, al Nucleo di Valutazione d’Ateneo fino al Comitato per lo Sport Universitario. Insieme al Consiglio d’Amministrazione l’associazione Unica 2.0 attualmente ricopre quasi il 90% delle cariche negli organi centrali e ci ha descritto la situazione del sistema universitario senza fare sconti per nessuno. Interessante è stato anche il confronto con chi del circolo all’università ci lavora, consentendoci un confronto dei diversi punti di vista di studenti, docenti e ricercatori.

Durante due ore e mezza di botta e risposta con gli studenti, il quadro delle politiche per l’università portate avanti dagli ultimi governi dal 2010 in poi (dalla Gelmini passando per Profumo, Carrozza fino alla Giannini): stanno aumentando pericolosamente gli squilibri tra le università (introducendo parametri di valutazione che svuotano di risorse le università del sud Italia a vantaggio di quelle del nord), si sta investendo troppo al di sotto della media europea in ricerca e innovazione (1,5% del PIL contro il 3% proposto dal trattato di Lisbona), non tutte le regioni garantiscono i fondi per il diritto allo studio per servizi e borse di studio (nonostante l’articolo 34 della Costituzione secondo cui “i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”).

Cagliari Unversitaria: UNICA2.0 al Copernico

Il Comune di Cagliari in questi anni ha avviato un percorso positivo di collaborazione con l’Università e di ascolto degli studenti: per la prima volta un intero dibattito in Consiglio Comunale è stato dedicato all’Università invitando Rettore, ERSU e studenti per discutere di cosa la città possa fare per valorizzare l’enorme patrimonio costituito dalla presenza degli studenti. Da là è stato istituito un tavolo istituzionale tra sindaco, assessori e rappresentanze studentesche per affrontare i problemi e proporre soluzioni rispetto ai temi della residenza, della mobilità e dei servizi culturali. Positiva è l’attivazione dei tirocini formativi e gli spazi per lo studio e l’aggregazione giovanile (ultimo in ordine di tempo il potenziamento della Mediateca del Mediterraneo). Non tutto è idilliaco, ovviamente, questi tavoli potrebbero avere una cadenza più regolare e il comune potrebbe maggiormente coinvolgere nell’offerta culturale della città anche le tante associazioni studentesche che sono pronte a collaborare con le proprie competenze e il proprio entusiasmo.

Sono passi che si possono e si dovranno fare.

Una scrollata di spalle per il nostro circolo su un tema che continueremo ad approfondire nelle prossime settimane.
Da una parte, nel momento in cui il centrosinistra sta mettendo a punto il programma da proporre per il prossimo mandato di Massimo Zedda è importante capire insieme quali passi potrà fare la prossima amministrazione comunale per rendere gli studenti protagonisti attivi della vita della città.
Dall’altra perchè alcune scelte del governo nazionale guidato oggi dal nostro partito rischiano di mettere letteralmente a rischio la vita dell’Ateneo di Cagliari.

Maria Del Zompo, da qualche mese nuovo Rettore dell’Università, ha lanciato il 5 febbraio un grido d’allarme a tutte le istituzioni perché si attivino con il governo Renzi per cambiare l’indirizzo delle politiche nazionali sull’università. Erano presenti, oltre al presidente Pigliaru, anche diversi parlamentari del PD a cui rivolgere un appello per prendere in mano una situazione che sta diventando sempre più critica.

Per questo abbiamo invitato alla prossima plenaria del circolo il Rettore per capire meglio la situazione e capire cosa noi, circolo tematico del PD, possiamo fare per sensibilizzare su un tema fondamentale per il futuro della Sardegna e del nostro Paese.

Matteo Lecis Cocco Ortu

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