“Patti chiari, amicizia lunga” | Intervento in Assemblea Provinciale

Vorrei partire da una considerazione: “Patti chiari, amicizia lunga.”

Questa vale nelle relazioni interpersonali, ma anche in politica

Ed in politica i patti devono essere reciproci: tra dirigenza del partito, iscritti, elettori.

Invece:

Il risultato del voto ci ha dimostrato che gli italiani non ci riconoscono la capacità di poter governare il Paese.

Poi, con l’elezione del presidente della Repubblica, nei modi e nelle scelte abbiamo dimostrato una mancanza di sintonia: non solo con il nostro elettorato, ma anche con gli iscritti, che hanno ben compreso l’orchestrata ed esplicita volontà di buona parte del partito di dare vita un governo di larghe intese.

Ed infatti cosí é stato: la formazione del Governo Letta, nato ostaggio delle richieste della parte politica avversa, con l’attribuzione al PDL e a Scelta Civica degli incarichi di maggiore importanza, è stata la celebrazione della rottura di questo patto.

Dai nostri vertici però non abbiamo ricevuto delle risposte logiche, non abbiamo ricevuto delle spiegazioni plausibili, ci sono state presentate delle soluzioni improponibili ed in contrasto con i valori fondanti del PD.

Da elettori ed iscritti del PD ci sentiamo traditi. Io mi sento tradita.

Ci chiediamo come questo sia possibile e ci provoca tanta delusione, rabbia, disappunto, incredulità.

E questi sentimenti sono esacerbati dal fatto che le scelte che stiamo subendo dai vertici del partito, trovano una sconcertante accondiscendenza non solo da parte dei nostri parlamentari (salvo rare eccezioni) ma anche dai vari organismi dirigenti del PD.

Venerdì si é tenuta la direzione regionale, ed il resoconto dell’intervento del Segretario Lai può essere così riassunto: sostegno al Governo attuale come unica soluzione possibile, condanna del dissenso interno in quanto lacerante, richiamo all’unità del partito avente come obiettivo “le Regionali”, primarie per il candidato Presidente ad ottobre, congresso regionale dopo le elezioni. Riteniamo che questa linea politica sia quanto mai incomprensibile ed anacronistica, e per questo inaccettabile.

É evidente a tutti che i patti non sono stati rispettati e l’amicizia si è incrinata.  Adesso é ora di cambiare ed in ogni caso, che lo si voglia o meno, un cambiamento ci sarà, dobbiamo decidere come avverrà e con quali conseguenze.

Se la dirigenza del PD rimane arroccata nelle sue posizioni di conservazione e di chiusura, il cambiamento lo opereranno i cittadini, continuando a levarci il sostegno, e con loro molti iscritti faranno lo stesso. Andremo incontro ad un fallimento del nostro partito, nella sua ambizione di essere forza a vocazione maggioritaria e di governo.

Se invece il PD si apre veramente agli elettori, favorisce la partecipazione, diventa inclusivo, trasparente e coerente, forse potrà riscrivere un patto trasparente e leale con i propri elettori ed i propri militanti.

E dico “forse”, perché la fiducia dei cittadini e la credibilitá di un partito sono difficili da riconquistare e da ricostruire.

Quest’ultima possibilità passa necessariamente dalla presa d’atto del fallimento dell’attuale classe dirigente del Partito Democratico, che ha disatteso le promesse elettorali vanificando e mortificando l’impegno di tutti noi. Invece si sente parlare di “congresso a temi”, chiuso ai soli iscritti, col Segretario Nazionale votato da un’assemblea di eletti nel 2009 (un secolo fa).

Per questo riteniamo e chiediamo:

–        che debbano essere indetti, al più presto, i congressi per l’elezione dei nuovi organismi dirigenti a tutti i livelli: Nazionale, Regionale, Provinciale e locale. Senza dilazioni, senza reggenze o coordinamenti pasticciati ed inutili. Per quanto riguarda la realtá locale, certo non dopo le elezioni regionali;

–        che questi congressi abbiano, da subito, regole chiare e trasparenti, nel rispetto dell’autonomia di ciascun livello, senza aspettare l’ultimo minuto come spesso accade perché queste regole vengano discusse e votate;

–        che siano aperti a tutti gli elettori del Partito Democratico da subito, senza inutili rincorse al tesseramento. La parola torni al popolo democratico tutto. E’ inaccettabile, dopo una catastrofe come quella elettorale e post-elettorale, una qualsiasi chiusura del dibattito congressuale.

Quindi, o le cose cambiano, davvero, o non ci riconosceremo più nel partito a cui ci siamo iscritti con entusiasmo. E non ci si riconosceranno nemmeno gli elettori.

Laura Loy | Segretaria del Circolo Copernico
Assemblea Provinciale di Cagliari | 6 maggio 2013

La bandiera del PD ferita da 101 pugnalata sventolata dal circolo Copernico durante la manifestazione del 25 aprile a Cagliari
Annunci

Pubblicato da

Circolo Copernico

Il circolo Copernico è un circolo tematico del Partito Democratico nato a Cagliari nell’autunno 2012, si occupa di affrontare tematiche legate a città-territorio, diritti e partecipazione in tutte le varie accezioni dei termini.

1 commento su ““Patti chiari, amicizia lunga” | Intervento in Assemblea Provinciale”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...